22 Novembre 2009
Fonte: Richemont Club Italia
P come Piemonte, una regione ricca di cultura, tradizioni, prodotti eccelsi. e di ragazze e ragazzi eccezionali. Mi ha sempre colpito la semplicità e la modestia con cui i soci di questa regione mi parlavano delle loro esperienze di lavoro e di vita. Ebbene, la giornata che si è tenuta in CastAlimenti il 22 novembre ha rispecchiato questa loro personalità e questa loro anima: una semplicità che non è falsa modestia, ma consapevolezza che nelle cose semplici spesso si nasconde la grandezza dell’uomo. Francesca, Giovanni, Andrea (che non è potuto intervenire, ma cui va comunque il nostro grazie), Claudio e la moglie Gloria, Gianfranco, Emanuela, hanno presentato dei prodotti buonissimi: dalla biova ai grissini stirati, dagli amaretti montati alla torta di castagne di nonna Pina.
E che dire di quelle delizie di gianduiotti con gelée al Barolo Chinato che Emanuela ha incautamente fatto assaggiare a metà mattina? Spariti prima di pranzo!! La mattinata si è svolta in un clima rilassato e i soci hanno potuto seguire le ricette passo passo, perché i ragazzi piemontesi hanno scelto di proporre prodotti selezionati e di realizzarli con calma, per dare modo ai presenti di non perdere nessun passaggio della lavorazione. Un grazie particolare al “ragazzo” Michele Tuninetti per la semplicità e la simpatia con cui ha spiegato la ricetta degli amaretti montati.
P come pranzo, che i soci piemontesi hanno organizzato in collaborazione con Paola e con gli splendidi ragazzi di CastAlimenti. Galvanizzati da quello che avevano “combinato” i soci del veneto, quelli piemontesi non hanno voluto essere da meno e hanno proposto un intero menu (dalla bagna caòda al risotto, al bunet) in perfetto stile piemontese. Ad accompagnarlo, i vini della regione che non hanno bisogno di elogi, dal momento che sono fra i migliori d’Italia. P come panettone. E veniamo alla gara che, nelle intenzioni degli organizzatori, voleva essere un tranquillo e scherzoso “confronto” di prodotti e che, invece, alcuni hanno preso molto, anzi troppo sul serio. Un conto è confrontarsi per crescere, un altro è pensare che, se si arriva quarti a pari merito, si sia stati defraudati di un titolo importante. Non eravamo al Richemont Star.
Questi confronti hanno lo scopo di evidenziare difetti comuni e, possibilmente, di risolverli con correttivi veloci, rimandando semmai le questioni importanti a una lezione ad hoc o a un approfondimento durante l’anno. Giuste invece alcune critiche sul regolamento, che verrà prontamente migliorato in vista del prossimo appuntamento… anzi perché non facciamo qualcosa di analogo per le colombe? Vabbè, scherzavo!!! Per la cronaca: il miglior panettone è stato quello di Paolo Sarto, seguito da quello di Ivan Morosini, e da quello di Alessandro Marra.






